Al Massimo, sognando…

Spot dei ragazzi del corso di film making per promuovere i licei del Massimo all’open day, novembre 2010.

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4 risposte a Al Massimo, sognando…

  1. Richard scrive:

    Lo spot è bello, ma non posso fare a meno di pensare quanto sarà triste quando (e se) tra 10-15 anni quei ragazzi se lo riguarderanno… magari non saranno minimamente riusciti a realizzare i propri sogni!!

    • caterina lizzio scrive:

      Beh, “l’ottimismo è il profumo della vita!” recitava uno spot pubblicitario qualche anno fa…. evidentemente qualcuno lo ha perso strada facendo! Certo nessuno di noi ha la bacchetta magica per realizzare i propri desideri o la sfera di cristallo per scrutare nel futuro, ma ciò che hanno questi ragazzi è l’entusiasmo e la gioia di fare, creare, scoprire …. sono beni preziosi e rari al giorno d’oggi! Noi li aiutiamo a coltivare le loro passioni e ad acquisire tutti gli strumenti per concretizzare le loro aspirazioni. La loro forza è e dovrà essere quella di aspirare al “Massimo” , ovvero sfruttare completamente le proprie potenzialità , credere in se stessi, “spendersi” per gli altri, acquisire la consapevolezza che anche nel “Minimo” si può trovare il senso della vita e il senso di gratificazione che fa di un essere umano una persona completa, realizzata… anche senza titoli ed onorificenze !!! A fronte del gruppo dei nomi noti, ci sono centinaia, migliaia di ex-alunni dell’Istituto Massimo che hanno trovato la loro strada nell’anonimato e vivono in perfetta letizia, serenamente, perché hanno capito qual è il segreto della vita: darsi anima e corpo con e per gli altri con uno sguardo verso l’Alto e la capacità di rendere grande quello che si fa quotidianamente!

      Una prof sempre ottimista ed entusiasta di lavorare con i giovani.

  2. Stefania scrive:

    Condivido il giudizio espresso dalla “prof sempre ottimista”, che ha saputo cogliere la vera essenza della proposta educativa del nostro istituto.
    Posso affermare di essermi realizzata pienamente nella vita, e mi riconosco donna con e per gli altri in famiglia, nel lavoro, in parrocchia e in tutti i luoghi che frequento. Pur ricoprendo un ruolo di responsabilità nel mondo del lavoro, non rientro nel gruppo degli ex alunni “dai nomi noti”, ma ho sperimentato che anche nel “Minimo” si può aspirare ed essere al “Massimo”, cercando di rendere grandi anche le piccole cose quotidiane e vivendo una perfetta letizia francescana … pur avendo studiato dai Gesuiti!
    Stefania

  3. Alex scrive:

    Ma per quale motivo, educazione, spot pubblicitario si deve pensare che la realizzazione di una persona deve passare attraverso la notorietà sociale?
    Il contributo educativo di un genitore verso i propri figli è già in grado di modificare la società ed è silenzioso. Come vogliamo questa società?
    Dobbiamo, siamo obbligati ad avere un sogno. La staticità non forma progresso ed è allora necessario fornire strumenti che consentano di fare un’analisi critica del presente per supportare le realizzazioni del domani. Elementi attivi e non passivi capaci di proporre e non subire. Poi ciascuno farà e avrà secondo i propri talenti nella speranza che li abbia scoperti e li abbia saputi accrescere.

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